Categoria Servizi sociali

Regione Marche: nuovi fondi per contrastare le dipendenze patologiche.

Oltre due milioni di euro per contrastare le dipendenze patologiche. Lo ha stabilito la Giunta regionale che ha definito gli indirizzi di programmazione e i criteri di ripartizione delle risorse per ridurre la domanda di droghe e frenare il fenomeno.

In particolare, i fondi dovranno sostenere interventi residenziali specialistici per specifiche tipologia di utenza, come persone da reinserire socialmente, con doppia diagnosi, o madri tossicodipendenti con figli minorenni.

Saranno destinati anche ad interventi di strada che prevedono l’impiego di operatori o unità mobili per l’intercettazione del disagio di giovani e adulti, per l’informazione e la realizzazione di programmi per la promozione della salute e la prevenzione del consumo di sostanza psicoattive illegali, con riferimento alla cocaina e al doping sportivo; o legali come alcol, tabacco e psicofarmaci; di comportamenti di abuso, come il gioco d’azzardo patologico.

Per interventi semiresidenziali (centri diurni) ad integrazione delle rette sanitarie e di counseling telefonico, il numero verde regionale sulle droghe 800012277.  

Ogni servizio viene co-finanziato dalla Regione in misura pari all’importo concesso nel 2008. La quota comunque non potrà superare l’80 per cento della spesa effettivamente sostenuta.

 

Marco Amagliani

Assessore ai Servizi sociali della Regione Marche

EDUC@2009 - PREPARATI AL MEGLIO, 320 studenti delle Marche impegnati in un progetto sui temi dell’economia solidale.

Cultura etica e legalità, alimentazione e ambiente, tecnologia e social network, finanza etica e microcredito. Sono i quattro filoni tematici che insegneranno ad assumere comportamenti innovativi e responsabili a 320 studenti, di 14 classi selezionate per partecipare al progetto formativo “Educ@2009-Preparati al meglio”. Dove “Preparati” si legge nei due accenti: “come invito e come stadio di conoscenza”. Come ha spiegato ieri, mercoledì 28, in conferenza stampa, Katya Mastantuono, responsabile del progetto promosso da Regione Marche – assessorato all’Ambiente, Servizi Sociali, Cooperazione allo Sviluppo e REES (Rete di Economia Etica e Solidale) delle Marche.
“Si consolida una collaborazione avviata da alcuni anni con REES – ha spiegato l’assessore regionale, Marco Amagliani – per condividere e impegnarsi in un momento particolarmente significativo per l’educazione dei giovani su temi che dovranno riguardare il futuro: turismo responsabile, finanza etica, bioedilizia, bioagricoltura, alimentazione consapevole, energie rinnovabili. Dinamiche che ispirano da sempre le strategie dell’assessorato e che trovano un naturale contenitore e amplificatore nella manifestazione nazionale Eco&Equo in programma dal 27 al 29 novembre prossimo alla Fiera di Ancona e giunta alla sesta edizione. Sono tematiche – ha concluso Amagliani – che si sostengono reciprocamente, unite dal collante del rispetto dei diritti di cittadinanza”.
“Tutto ciò che promuove le buone prassi sul territorio, ispirate all’economia solidale, rafforza le reti territoriali e crea valore aggiunto alla partecipazione dei soggetti nel processo di crescita culturale secondo i criteri dell’equo e solidale”. Così Davide Guidi, presidente della REES Marche ha definito questo percorso di formazione rivolto alle classi di Medie e Medie Superiori organizzato con la Regione Marche, sottolineando anche le finalità del Tavolo regionale dell’economia solidale, recentemente istituito.
“Le 14 classi – ha poi spiegato Katya Mastantuono – delle province di Ancona, Pesaro-Urbino, Fermo e Macerata, dai primi di novembre a gennaio, nel corso di quattro incontri da due ore ciascuno, seguiranno le lezioni dei 7 formatori della zona dove hanno sede gli Istituti scolastici. Ci sarà anche un concorso a premi, dove l’elaborato scelto da una commissione, vincerà un buono spesa da consumare sia in attività (ad esempio soggiorni nelle fattorie didattiche) o in prodotti eco-solidali. Nei tre giorni di Eco&Equo gli studenti si ritroveranno nei laboratori dedicati per imparare a utilizzare PC rigenerati per chattare o fare messaggeria istantanea, costruire uno strumento musicale da materiale riutilizzabile, dipingere con colori naturali, costruire piccoli sistemi autosufficienti ad energia rinnovabile, ma anche ballare il Saltarello insieme alla Capoeira…”.
Per rendere fruibile al maggior numero di scuole possibili il progetto educativo, il materiale didattico si potrà scaricare gratuitamente dal 15 novembre sul sito www.ecoandequo.it/scuole.html.

Lettera aperta dell’Assessore regionale Marco Amagliani ai lavoratori dell’Api di Falconara.

La strategia aziendale della raffineria Api, contenuta nel piano industriale presentato ai sindacati, prevede la riduzione di 140 unità di personale presso la raffineria di Falconara. L’amministratore delegato dell’Api lo ha ripetuto anche nel corso dell’audizione presso la Commissione consiliare regionale, precisando che la riorganizzazione dell’impianto andrà realizzata a prescindere dalla sorte delle progettate centrali elettriche. Le cronache quotidiane, dominate ormai da tempo dai numeri  sulle crisi aziendali, non aiutano purtroppo a chiarire che per l’Api non si tratta affatto di un’azienda in crisi.

La raffineria, secondo la recente accreditata classifica della Fondazione Merloni occupa stabilmente il 9° posto per fatturato tra le prime cento aziende marchigiane e, contrariamente alla stragrande maggioranza delle altre, ha visto il proprio volume di vendite crescere nel 2008 del 13% rispetto al 2007.

Dunque la scelta è quella di abbattere, attraverso i licenziamenti, i costi di produzione dei prodotti petroliferi. Ma è poi vero che la stessa produzione si può fare con 140 lavoratori in meno? Probabilmente si, se si decide di lavorare di più e in condizioni più precarie. La produttività, appunto!

Attenzione però, la raffineria non è una fabbrica come le altre, è catalogata dalla legge come impianto a rischio di incidente rilevante, tanto che l’area su cui sorge, e quella circostante, è classificata dal ministero dell’ambiente come sito inquinato di interesse nazionale.

L’impianto prescrittivo ed il protocollo d’intesa che l’Api ha sottoscritto con la Regione all’atto del rinnovo della concessione prevedono al contrario una serie numerosa di prescrizioni che la raffineria deve rispettare se vuole convivere con il territorio, prescrizioni che si traducono nella necessità di investimenti continui e consistenti per la manutenzione, per il miglioramento delle tecnologie, per il monitoraggio e la bonifica dell’ambiente in cui è inserita e che in tutti questi anni ha danneggiato. Con 140 lavoratori in meno questa convivenza diventa più pericolosa.

Io penso allora che il confronto con l’Api debba svilupparsi sugli impegni che la raffineria deve mantenere, a partire dalla bonifica del sito e da una manutenzione dell’impianto più efficiente.

Su questo terreno, da subito, c’è lavoro per tutti, sapendo però che in cima alle priorità della Regione non ci sono i profitti dell’Api bensì la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini e la tutela dell’ambiente.

Ecco i motivi per i quali condivido tutte le vostre preoccupazioni e sostengo con convinzione la vostra lotta.

 

Marco Amagliani

Assessore all’Ambiente della Regione Marche

Regione Marche: nuova iniziativa in favore delle fasce deboli.

CERTIFICATI A DOMICILIO, UN NUOVO SERVIZIO ACI-PRA PER LE PERSONE DISABILI

Basterà una telefonata al numero 071 2135332 o collegarsi al sito internet www.up.aci.it/ancona per prendere appuntamento e ricevere la visita a casa di un funzionario del Pubblico Registro Automobilistico che, dotato di un kit con PC portatile, stampante, chiavetta USB e terminale POS, rilascerà automaticamente il certificato o il documento necessario. Il nuovo servizio dell’ACI-PRA è già attivo e lunedì prossimo il primo intervento presso l’Ospedale di Torrette, è rivolto soprattutto alle persone disabili o impedite nello spostamento, a ricoverati in ospedali, in case di cura o ricovero di lunga degenza, ma anche a detenuti in Istituti di pena o ospiti di comunità terapeutiche o istituti di riabilitazione. 

Il servizio a domicilio a carattere sperimentale e a costo zero per l’utente, attivato dall’Ufficio provinciale ACI di Ancona, è stato presentato oggi in una conferenza stampa in Regione e riguarda per ora il territorio della Provincia di Ancona.

“E’ un cambio di passo nella sensibilità e nell’attenzione della Pubblica Amministrazione verso chi ha più bisogno – ha commentato l’Assessore ai Servizi sociali, Marco Amagliani nel corso della conferenza stampa – e ci rende orgogliosi che Ancona sia tra le prime province italiane a rendere fruibile questo servizio. L’augurio è che progetti di questo tipo siano estesi a tutta la regione. Purtroppo però – ha sottolineato l’Assessore – a fronte di modelli così virtuosi dobbiamo registrare anche l’incongruenza del governo nazionale che in questi giorni non ci permette di assicurare standard qualitativi dei servizi come vorremmo. Il taglio spietato dell’85% alle risorse del Fondo Unico Sociale, che per le Marche significa passare in tre anni da 26 milioni di euro a soli 3 milioni e mezzo, sta rendendo davvero critica la situazione. Stiamo pagando tutti – ha concluso – la scelta di privatizzare i servizi”.  

Alle parole dell’Assessore si è associato anche il Presidente della Consulta regionale Disabili, Roberto Frullini che nell’evidenziare come da “una parte la pubblica amministrazione locale, anche attraverso la tecnologia avanzata, riduca gli spazi di discriminazione e le barriere per aumentare l’accessibilità ai servizi e le pari opportunità, dall’altra emerge uno scollamento tra chi governa e le tematiche della disabilità, come nel recente convegno nazionale a Torino sulle disabilità, dove il Ministro non ha partecipato.”

Maria Concetta Faro, direttore regionale ACI, Marche-Umbria ha spiegato le finalità sociali del servizio a domicilio: “Un servizio innovativo che rappresenta un cambio totale di mentalità nei rapporti tra Pubblica amministrazione e utenza, dove la P.A. si muove per andare incontro al cittadino e in particolare verso un’utenza che ha ancor più diritto alla semplificazione”.

Il direttore ha ricordato anche che l’ACI ha ricevuto premi nazionali e internazionali come migliore P.A. digitalizzata per il miglioramento dei servizi pubblici.     

Debora Pittori, direttore dell’Ufficio Provinciale ACI di Ancona, ha spiegato le modalità di attuazione del servizio che è destinato anche alle famiglie che hanno a carico un disabile per richiedere certificati di trasferimento di proprietà, perdita di possesso, accettazione di eredità, radiazione per esportazione, duplicato del certificato di proprietà, certificato cronologico del veicolo. “Ciò che speriamo adesso – ha concluso Debora Pittori – è che a fronte di questa concreta facilitazione di un servizio, ci sia anche la massima disponibilità delle strutture pubbliche di ricovero o sanitarie ad agevolare il compito dei nostri funzionari per l’accesso nelle sedi”.

La Regione Marche aderisce alla manifestazione nazionale “NO AL RAZZISMO”. Amagliani: “Dare voce all’Italia dei diritti per contrastare la xenofobia”.

La Regione Marche ha aderito ufficialmente alla manifestazione nazionale ‘NO al RAZZISMO’. L’assessore regionale ai Servizi sociali, Immigrazione e Cooperazione allo sviluppo Marco Amagliani parteciperà, sabato 17 ottobre, alla mobilitazione in programma a Roma. La manifestazione è promossa da numerosi soggetti dell’associazionismo, del sindacato e della politica. È stata indetta anche per ricordare l’omicidio, di matrice razzista, del rifugiato sudamericano Jerry Essan Masslo, avvenuto, a Villa Literno, il 24 agosto 1989. “A vent’anni di distanza - afferma Amagliani - il razzismo non è stato sconfitto. Anzi è stato alimentato e legittimato con un’operazione culturale di cui tutti abbiamo sottovalutato la portata. La legge 94 e il pacchetto sicurezza, promossi e approvati dalla maggioranza che sostiene il Governo Berlusconi, rappresentano un salto di qualità verso la criminalizzazione generalizzata di tutti i migranti. Gravissima è, inoltre, l’attuale politica di respingimenti che, oltreché sconcertante sotto il profilo etico, si pone in contrasto con il diritto d’asilo, costituzionalmente garantito, e con numerose normative internazionali e comunitarie”. Secondo Amagliani, “occorre dar voce all’Italia dei diritti e del diritto, per impedire la deriva non solo razzista e xenofoba, ma anche antidemocratica di questo Paese. La manifestazione del 17 ottobre rappresenta un importantissimo appuntamento per imprimere una svolta a questa deriva”. Numerose associazioni e organizzazioni presenti nelle Marche (tra gli altri, Anpi, Arci, Cgil, Consiglio italiano rifugiati) hanno sollecitato l’adesione della Regione, “per sostenere e favorire la più ampia partecipazione dei cittadini marchigiani”.