Decreto Ronchi - privatizzazione dell’acqua. Altomeni: “E’ già sperimentato che la gestione privata è sinonimo di qualità inferiore e bollette più elevate”
L’approvazione definitiva del cosiddetto decreto “Ronchi”, rappresenta un atto gravissimo sia per le modalità con cui l’atto è stato approvato che per i contenuti dello stesso.
Il fatto di aver richiesto la fiducia da parte di un Governo che già gode di una maggioranza amplissima, come mai nel passato, non è che l’ennesima riprova dell’arroganza di un esecutivo sordo alle ragioni dei cittadini.
Per questo è stata presentata una mozione, di cui sono il primo firmatario, che impegna la Giunta Spacca ad impugnare la legge alla Corte Costituzionale, e ristabilire in tal modo la potestà legislativa delle Regioni in tale ambito.
Nel merito, il principio che la privatizzazione del servizio idrico porti con se inevitabilmente maggiore efficienza è il frutto di una lettura esclusivamente ideologica, non suffragata dalla realtà dei fatti: è appurato infatti che dove i privati gestiscono il servizio idrico, la qualità è di molto peggiore ed i costi delle “bollette” sono in assoluto più elevati.
Oltretutto, il fatto di normare un settore che rientra nelle competenze delle Regioni con la scusa non vera degli adempimenti comunitari, appare come una vera invasione di campo, ancor più emblematica in quanto esercitata da forze politiche che hanno fatto del federalismo la loro ragion d’essere.
Sorprende infatti l’atteggiamento della destra e della Lega, che in ogni occasione non fanno che sbandierare slogan del tipo “Padroni a casa nostra”: vorremmo chiedere a che tipo di coerenza fanno riferimento costoro, quando poi sono proprio loro a regalare le vere risorse dei nostri territori e delle nostre comunità a multinazionali che, come dimostrano le esperienze concrete, non si fanno scrupoli a speculare sulla pelle dei cittadini.
Accogliamo infine positivamente la presa di posizione del neosegretario regionale del PD Ucchielli e ne registriamo il cambio di posizione, dopo che circa dieci anni fa fu tra i promotori della privatizzazione del servizio idrico della provincia di Pesaro Urbino, divenendone un fiero difensore nei confronti di chi ha criticato ed ha lavorato per cambiare quella scelta.
Michele Altomeni
Consigliere regionale PRC















