Le Marche approvano il “Piano Casa” salvaguardando l’ambiente e la sicurezza sociale.
Il Consiglio regionale ha approvato ieri la proposta di legge regionale in materia di interventi della Regione per il riavvio delle attività edilizie (il c.d. Piano Casa). Attraverso il contributo dei tanti soggetti (associazioni ambientaliste, comitati, organizzazioni sindacali, ecc.) che hanno voluto analizzare con noi il testo della legge ed aiutarci a proporre integrazioni e modifiche si è riusciti a licenziare un atto che contempera la necessità di dare un nuovo impulso alle attività economiche legate all’edilizia con la tutela dell’ambiente e del paesaggio della nostra regione, limitando le conseguenze delle liberalizzazioni in materia proposte dal Governo ed impedendo quelle forme di speculazione edilizia e cementificazione incontrollata del territorio che spesso divengono prodromiche ad eventi dalle conseguenze tragiche, come anche nel recentissimo caso di Messina, che si potrebbero evitare con una più accurata e rigorosa pianificazione urbanistica ed edilizia. Un nostro emendamento all’articolo 6 è servito anche ad introdurre nella legge un significativo aspetto di interesse pubblico prevedendo che il contributo di costruzione sia applicato per intero nel caso di interventi di demolizione e ricostruzione di immobili non residenziali con cambiamento della destinazione d’uso e che i Comuni destinino queste somme alla messa in sicurezza degli edifici scolastici che, come spesso riportato anche dagli organi di informazione e come risulta dai controlli che gli organi competenti stanno effettuando su tutte le scuole presenti sul territorio regionale, manifestano significative criticità e abbisognano di importanti risorse per far fronte agli interventi necessari, risorse che sono invece state, ancora una volta, tagliate dal Governo nazionale.
Giuliano Brandoni
Capogruppo PRC-SE in Consiglio regionale















