Categoria Servizi sociali

Regione Marche: nuovi fondi per contrastare le dipendenze patologiche.

Oltre due milioni di euro per contrastare le dipendenze patologiche. Lo ha stabilito la Giunta regionale che ha definito gli indirizzi di programmazione e i criteri di ripartizione delle risorse per ridurre la domanda di droghe e frenare il fenomeno.

In particolare, i fondi dovranno sostenere interventi residenziali specialistici per specifiche tipologia di utenza, come persone da reinserire socialmente, con doppia diagnosi, o madri tossicodipendenti con figli minorenni.

Saranno destinati anche ad interventi di strada che prevedono l’impiego di operatori o unità mobili per l’intercettazione del disagio di giovani e adulti, per l’informazione e la realizzazione di programmi per la promozione della salute e la prevenzione del consumo di sostanza psicoattive illegali, con riferimento alla cocaina e al doping sportivo; o legali come alcol, tabacco e psicofarmaci; di comportamenti di abuso, come il gioco d’azzardo patologico.

Per interventi semiresidenziali (centri diurni) ad integrazione delle rette sanitarie e di counseling telefonico, il numero verde regionale sulle droghe 800012277.  

Ogni servizio viene co-finanziato dalla Regione in misura pari all’importo concesso nel 2008. La quota comunque non potrà superare l’80 per cento della spesa effettivamente sostenuta.

 

Marco Amagliani

Assessore ai Servizi sociali della Regione Marche

Regione Marche: nuova iniziativa in favore delle fasce deboli.

CERTIFICATI A DOMICILIO, UN NUOVO SERVIZIO ACI-PRA PER LE PERSONE DISABILI

Basterà una telefonata al numero 071 2135332 o collegarsi al sito internet www.up.aci.it/ancona per prendere appuntamento e ricevere la visita a casa di un funzionario del Pubblico Registro Automobilistico che, dotato di un kit con PC portatile, stampante, chiavetta USB e terminale POS, rilascerà automaticamente il certificato o il documento necessario. Il nuovo servizio dell’ACI-PRA è già attivo e lunedì prossimo il primo intervento presso l’Ospedale di Torrette, è rivolto soprattutto alle persone disabili o impedite nello spostamento, a ricoverati in ospedali, in case di cura o ricovero di lunga degenza, ma anche a detenuti in Istituti di pena o ospiti di comunità terapeutiche o istituti di riabilitazione. 

Il servizio a domicilio a carattere sperimentale e a costo zero per l’utente, attivato dall’Ufficio provinciale ACI di Ancona, è stato presentato oggi in una conferenza stampa in Regione e riguarda per ora il territorio della Provincia di Ancona.

“E’ un cambio di passo nella sensibilità e nell’attenzione della Pubblica Amministrazione verso chi ha più bisogno – ha commentato l’Assessore ai Servizi sociali, Marco Amagliani nel corso della conferenza stampa – e ci rende orgogliosi che Ancona sia tra le prime province italiane a rendere fruibile questo servizio. L’augurio è che progetti di questo tipo siano estesi a tutta la regione. Purtroppo però – ha sottolineato l’Assessore – a fronte di modelli così virtuosi dobbiamo registrare anche l’incongruenza del governo nazionale che in questi giorni non ci permette di assicurare standard qualitativi dei servizi come vorremmo. Il taglio spietato dell’85% alle risorse del Fondo Unico Sociale, che per le Marche significa passare in tre anni da 26 milioni di euro a soli 3 milioni e mezzo, sta rendendo davvero critica la situazione. Stiamo pagando tutti – ha concluso – la scelta di privatizzare i servizi”.  

Alle parole dell’Assessore si è associato anche il Presidente della Consulta regionale Disabili, Roberto Frullini che nell’evidenziare come da “una parte la pubblica amministrazione locale, anche attraverso la tecnologia avanzata, riduca gli spazi di discriminazione e le barriere per aumentare l’accessibilità ai servizi e le pari opportunità, dall’altra emerge uno scollamento tra chi governa e le tematiche della disabilità, come nel recente convegno nazionale a Torino sulle disabilità, dove il Ministro non ha partecipato.”

Maria Concetta Faro, direttore regionale ACI, Marche-Umbria ha spiegato le finalità sociali del servizio a domicilio: “Un servizio innovativo che rappresenta un cambio totale di mentalità nei rapporti tra Pubblica amministrazione e utenza, dove la P.A. si muove per andare incontro al cittadino e in particolare verso un’utenza che ha ancor più diritto alla semplificazione”.

Il direttore ha ricordato anche che l’ACI ha ricevuto premi nazionali e internazionali come migliore P.A. digitalizzata per il miglioramento dei servizi pubblici.     

Debora Pittori, direttore dell’Ufficio Provinciale ACI di Ancona, ha spiegato le modalità di attuazione del servizio che è destinato anche alle famiglie che hanno a carico un disabile per richiedere certificati di trasferimento di proprietà, perdita di possesso, accettazione di eredità, radiazione per esportazione, duplicato del certificato di proprietà, certificato cronologico del veicolo. “Ciò che speriamo adesso – ha concluso Debora Pittori – è che a fronte di questa concreta facilitazione di un servizio, ci sia anche la massima disponibilità delle strutture pubbliche di ricovero o sanitarie ad agevolare il compito dei nostri funzionari per l’accesso nelle sedi”.

La Regione Marche aderisce alla manifestazione nazionale “NO AL RAZZISMO”. Amagliani: “Dare voce all’Italia dei diritti per contrastare la xenofobia”.

La Regione Marche ha aderito ufficialmente alla manifestazione nazionale ‘NO al RAZZISMO’. L’assessore regionale ai Servizi sociali, Immigrazione e Cooperazione allo sviluppo Marco Amagliani parteciperà, sabato 17 ottobre, alla mobilitazione in programma a Roma. La manifestazione è promossa da numerosi soggetti dell’associazionismo, del sindacato e della politica. È stata indetta anche per ricordare l’omicidio, di matrice razzista, del rifugiato sudamericano Jerry Essan Masslo, avvenuto, a Villa Literno, il 24 agosto 1989. “A vent’anni di distanza - afferma Amagliani - il razzismo non è stato sconfitto. Anzi è stato alimentato e legittimato con un’operazione culturale di cui tutti abbiamo sottovalutato la portata. La legge 94 e il pacchetto sicurezza, promossi e approvati dalla maggioranza che sostiene il Governo Berlusconi, rappresentano un salto di qualità verso la criminalizzazione generalizzata di tutti i migranti. Gravissima è, inoltre, l’attuale politica di respingimenti che, oltreché sconcertante sotto il profilo etico, si pone in contrasto con il diritto d’asilo, costituzionalmente garantito, e con numerose normative internazionali e comunitarie”. Secondo Amagliani, “occorre dar voce all’Italia dei diritti e del diritto, per impedire la deriva non solo razzista e xenofoba, ma anche antidemocratica di questo Paese. La manifestazione del 17 ottobre rappresenta un importantissimo appuntamento per imprimere una svolta a questa deriva”. Numerose associazioni e organizzazioni presenti nelle Marche (tra gli altri, Anpi, Arci, Cgil, Consiglio italiano rifugiati) hanno sollecitato l’adesione della Regione, “per sostenere e favorire la più ampia partecipazione dei cittadini marchigiani”.